La festa era nel pieno del suo splendore, la musica riempiva l’aria e gli invitati ballavano felicemente attorno agli sposi.
La sposa, radiosa nel suo abito bianco, incarnava la gioia. Nessuno immaginava che quella serata avrebbe preso una piega inaspettata. Mily, un cane di villaggio solitamente tranquillo, si comportava diversamente quella sera.
All’inizio, osservava silenziosamente la festa, ma poco a poco si avvicinò alla sposa, come se percepisse qualcosa di invisibile. La seguiva, poi emise un leggero ringhio, attirando l’attenzione di alcuni invitati.
La sposa, a disagio, cercò di ignorarlo, ma Mily abbaiava sempre più forte, sempre più insistentemente.
Poi, con un colpo improvviso, il cane si infilò sotto il suo vestito, urlando incontrollabilmente.
Con un movimento brusco, Mily saltò su di lei, strappando il suo vestito. Gli invitati, sbalorditi, si affrettarono a separarli. E ciò che scoprimmo sotto il vestito ci gelò tutti.😯
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Sotto il vestito strappato, cadde un vecchio taccuino di pelle, la cui copertura era decorata con motivi strani che sembravano quasi vivi. La sposa, con le mani tremanti, si chinò per raccoglierlo, il suo cuore batteva forte.
Gli invitati, in silenzio, sentivano una palpabile preoccupazione.
Lo aprì lentamente. Le pagine erano piene di appunti scritti a mano e simboli incomprensibili.
Frasi come «La fine si avvicina» e «La chiave è sotto la luce» si intrecciavano, ogni parola sembrava più pesante della precedente, un avvertimento che non riusciva a comprendere.
Un anziano invitato si avvicinò e sussurrò: “Questo taccuino apparteneva a tuo nonno. Ma non dovresti aprirlo.”
La sposa, assorbita, sentiva una strana connessione con l’oggetto, come se racchiudesse risposte che nemmeno sapeva di dover cercare.
Girando una pagina, trovò l’iscrizione: «L’ultimo sacrificio». Un brivido la percorse. Gli invitati, sempre più numerosi a osservarla, sembravano preoccupati.
“Devo sapere cosa contiene”, sussurrò, determinata.
In quel momento, Mily, il cane, si alzò lentamente, si allontanò verso la porta e scomparve nella notte. Sembrava capire che quel taccuino era solo l’inizio.
